| Titolo | Ravenna |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Ravenna |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA |
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Situata all’estremità nord-orientale della Romagna, a pochi chilometri dal mare Adriatico – dal quale in origine era lambita – Ravenna rappresenta un astro di prima grandezza nel firmamento culturale e turistico internazionale. Una magnifica pineta e un lungo lido sabbioso corrono per chilometri sull’Adriatico, ospitando ben nove centri balneari. I lidi ravennati sono dotati di ogni comfort, e caratterizzati da una tradizione di ospitalità e organizzazione turistica note in tutta Europa. Le origini di Ravenna affondano nell’acqua. I rilevamenti stratigrafici e le fonti ci offrono l’immagine di un primitivo insediamento, posto su di un insieme di isole all’interno di un sistema lagunare. Occupato dagli Umbri prima e dai Romani poi, conosce il suo primo momento importante con l’installazione della flotta militare romana da parte dell’imperatore Ottaviano Augusto. Tuttavia è solo agli inizi del V secolo che Ravenna esce dal ruolo di cittadina provinciale per assurgere a quello di grande capitale. Dal 402 al 450 si succedono sul trono imperiale Onorio e Galla Placidia e quest’ultima è promotrice di importanti opere architettoniche. Nell’anno 476, Odoacre, re degli Eruli, pone fine all’Impero Romano d’Occidente, ma dopo soli 17 anni di regno è sconfitto, a sua volta, dal re barbarico, Teodorico. Col re Ostrogoto Ravenna conosce il suo secondo periodo di splendore. Ma alla sua morte, avvenuta nel 526, segue la devastante guerra greco-gotica protrattasi dal 535 al 553, che si conclude per Ravenna nel 540, quando viene occupata dalle truppe del generale Belisario, inviato in Italia dall’imperatore Giustiniano. La dominazione Bizantina resiste contro gli attacchi Longobardi fino al 751. I Franchi sconfiggono i Longobardi che sono rimasti a Ravenna solo per pochi anni e donano il territorio alla Chiesa di Roma. In realtà, sono i potenti arcivescovi di Ravenna ad avere il controllo del territorio. La città, non più capitale, ma sede ancora di un certo prestigio in età alto-medioevale, ospita illustri personaggi, quali Carlo Magno e gli imperatori della dinastia tedesca, gli Ottoni (che fecero edificare proprio in Ravenna un loro palazzo, oggi perduto). Ravenna condivide dopo il 1000 il destino di molte città italiane che vedono il sorgere del Comune e successivamente la contesa di schieramenti di potenti famiglie per il controllo del potere. Ne escono vincitori i Da Polenta, che diedero ospitalità a Dante Alighieri, legando così in modo indissolubile il nome del Poeta a quello della città dove tuttora riposano le sue spoglie. La Signoria dei Da Polenta domina Ravenna con alterne fortune fino alle definitiva occupazione veneziana del 1441. Sotto la dominazione della serenissima la città cambia fisionomia urbanistica e territoriale. A partire dal 1509 e per ben 350 anni, Ravenna entra a far parte dello Stato Pontificio, salvo la parentesi napoleonica. Dal 13 giugno 1859 aderisce al nascente Regno d’Italia.
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